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| A spasso per Sorano | |
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Chi, arrivando per la prima volta, decide di visitare il paese passando dalla fortezza, ha l’impressione di entrare in una dimensione dove il tempo si è fermato al medioevo. Dopo aver attraversato la fortezza nei suoi tenebrosi sotterranei ricchi di trabocchetti e ingegnosi trucchi di architettura bellica e il museo, una bellissima strada selciata vi condurrà nel cuore del centro storico.
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Visitatelo tutto respirando l’atmosfera in cui è avvolto, esplorate strade, vicoli e scalette senza scoraggiarvi davanti alle ripide salite e discese, ne vale la pena.
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Grazie ai sapienti costruttori che nei secoli scorsi hanno saputo creare questa meraviglia architettonica, tutte le case di Sorano sono affascinanti.
Non ci sono due case, o due porte uguali. Ognuna ha la sua personalità, la sua storia attraverso i secoli; osservate i muri, sono tutti costellati di archi e aperture di varie forme realizzate in diverse epoche e poi successivamente chiuse, o riadattate.
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Entrare in una casa di Sorano riserva sempre sorprese: nicchie, archi, camini di ogni dimensione, travi ricavate da alberi secolari, vecchi pavimenti, talvolta antichi affreschi, stanze “prestate” ai vicini e collegate da scalette in legno o in muratura, vani spesso scavati nella roccia tufacea, o ricavati da grotte, talvolta collegati fra loro in un dedalo di passaggi mai esplorati completamente.
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Il tufo è un materiale facile da scavare e scolpire, infatti il sottosuolo di Sorano è traforato da antiche tombe trasformate poi in cantine e da innumerevoli cunicoli, i più lunghi conducevano al fiume, alla fortezza o chissà dove, ora chiusi o inesplorati.
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Ogni casa ha la sua cantina, che affonda anche fino a cinquanta metri nella rocca che sostiene il paese. Da prima della vendemmia quando si vuotano e puliscono le botti, ogni cantina si apre e fino alla “svinatura” nelle strade scorrono rivoli di succo color sangue.
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“Lo fai un bicchiere?” non è raro ricevere questo invito, quando si passa davanti all’uscio di una cantina. Accettate! Perchè la cantina non è solo il luogo in cui si fa il vino e si seccano le erbe aromatiche, si conserva olio, legna e verdure, e dove un tempo si gettava nei “butti” stoviglie rotte o “appestate” (per la gioia di chi le ha ritrovate secoli dopo).
La cantina è anche il posto dove gli uomini s’incontrano dopo le fatiche della giornata, dove si fanno affari e si consolidano amicizie.
Se vi invitano in cantina, accettate! È il primo passo per conoscere il cuore dei soranesi.
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| sab, 10 mag 2008
- 01:34:33
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